Avvocato robot per contestare un ban ingiusto dai social
Avvocato robot per contestare un ban ingiusto dai social
Tecnicamente è un chatbot che fornisce consulenza legale, gratuita.
inventato dall’imprenditore britannico Joshua Browder.
che, senza grande fantasia, ha deciso di chiamare il suo software
“il primo avvocato robot del mondo”.
In altre parole, la specializzazione di questo avvocato-automatico
è ottenere il risarcimento per multe ingiuste legate a biglietti del parcheggio.
Sostengono di avere vinto in 375mila casi.
Tuttavia, il bot è istruito per comprendere le normative specifiche di 50 Stati e presentate
richieste per protestare contro la multa.
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In altre parole, avvocato Robot Si chiama DoNotPay il servizio utilizzato.
Basta che il cliente scriva chiaramente la situazione ed il problema “tipo”
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(esistono più di mille categorie) e il bot comincia a conversare con lui per avere
più dettagli, Se comprende il problema produce il testo di una lettera da mandare
al Comune che va solo stampata e firmata, ed il gioco è fatto la multa e contestata
Avvocato robot per contestare un ban ingiusto dai social
In altre parole, DoNot Pay l’avvocato robot serve a contestare i verbali ricevuti fino
ad ottenerne l’annullamento, L’applicazione è opera di uno studente 19enne di Stanford
originario di Londra
Tuttavia, Joshua Browder, che sta letteralmente mandando in tilt la polizia di Londra
e New York raggiungendo, in due anni, quota 160mila verbali contestati e annullati
per parcheggio non pagato e divieto di sosta (su oltre 250mila casi analizzati).
Avvocato robot per contestare un ban ingiusto dai social
In conclusione, DoNot Pay l’avvocato robot è un assistente virtuale capace di semplificare
la vita, Oltre a fare le ricerche per i singoli casi è capace di fare collegamenti logici
e proporre soluzioni che aiutano l’avvocato a interpretare il caso e agire di conseguenza